ADIDAS EQT SUPPORT ADV

Con le radici nelle scarpe da corsa anni 90, la nuova serie EQT Support ADV reimmagina il design con l’ispirazione nelle scarpe da running per i nuovi trend urbani di oggi. Con queste scarpe viene presentato un kit superiore, con un modello gessatto per una costruzione elegante e un confort inimitabili. Un pesso di TPU stampato aggiunge un punto luce per essere pronto a qualsiasi avventura urbana e tre strisce di Icon3 si estendono dalla suola per un look più fresco.

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Oggi sul blog di Superstylin’ vogliamo portarvi alla scoperta di Rapics3, un interessantissimo progetto nato dalla passione di tre ragazzi per la fotografia e il mondo dello streetwear, che ha dato vita a degli scatti che hanno raccolto numerosi consensi tra molti addetti ai lavori e appassionati. Un progetto che noi di Superstylin’ seguiamo da tempo e che oggi vi presentiamo con questa intervista a Alessandro, Alessandro e Pablo, le tre menti creative che si celano dietro al nome Rapics3.

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– Ciao ragazzi, qui da Superstylin’ seguiamo con molta attenzione il vostro progetto, Rapics3: spiegateci com’è nata l’idea che vi ha portato a scattare foto alle sneakers e qual’è la filosofia che c’è dietro. Sappiamo che siete un gruppo molto affiatato.

Ciao il nostro progetto nasce dall’ unione di tre ragazzi romani con la passione per le sneakers e la fotografia. Dietro ogni scatto c’è la voglia di esaltare al massimo le nostre amate sneakers e condividere cio con tutti gli appassionati – in quel senso è rivolta la filosofia di Rapics3.

– Dalle vostre foto si evince una maniacale attenzione per il dettaglio, come scegliete i modelli di sneakers e le location dove effettuare gli scatti?

Le sneakers che fotografiamo le scegliamo a rotazione dalle nostre collezione, e in alcuni casi anche quelle di amici. Dopo la scelta della sneaker, ci basiamo molto sulla colorazione ed il concept dietro la scarpa. Da li decidiamo la location che spazzia da un parco, un ponte fino alle opere piu famose di Roma.

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– Negli ultimi anni, grazie anche alla crescita dei social network, la comunicazione visiva ha assunto un’importanza rilevante nel marketing di tutti i brand. Con gli splendidi scatti che realizzate per il vostro progetto sembra abbiate colto in pieno questa tendenza. Qual è il vostro pubblico e quali feedback ricevete?

È da un po di anni che i grossi marchi ormai strizzano piu l’occhio alla comunicazione sociale piuttosto che a quella classica del decennio scorso. Il nostro pubblico spazia dai giovanissimi fino agli intramontabili OG sneakerhead, la maggior parte ci fa i complimenti e ci sprona a fare sempre meglio. C’è anche molta curiosità e stupore per alcuni scatti realizzati con elementi naturali come fuoco acqua e terra ( situazioni rischiose parlando di sneaker costose e delicate).

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Di tutti gli scatti effettuati fino ad oggi ce n’è uno al quale siete particolarmente legati o che ha avuto molto successo tra il vostro pubblico?

Si, il primo scatto realizzato assieme che immortalava la Diadora N9000 x Hanon realizzata tra le fiamme, con il quale abbiamo vinto anche il concorso fotografico di Diadora.

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– Cosa vedete nel futuro di Rapics3? Raccoglierete gli scatti in qualche interessante progetto?

Abbiamo gia fatto un esposizione dei nostri migliori scatti presso uno Sneaker store Romano raccogliendo parecchi consensi. Siamo pronti a collaborare con Ginnika per il prossimo evento a Roma, e a breve una collaborazione fotografica con un famoso brand di sneakers.

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– Prima di lasciarvi vi facciamo un’ultima domanda di rito: indicateci tre modelli di sneakers che ancora non avete avuto modo di fotografare e che vorreste immortalare con le vostre Reflex.

Alessandro Ceciarelli: Air Jordan 1 chicago og 1985; Pablo Uberti: Air max 1 Parra x Patta: Alessandro Sotgiu: Air Jordan VII mirò

L’appuntamento con la nuova edizione di Ginnika si avvicina e per l’occasione noi di Superstylin’ ci siamo fatti una chiaccherata su questo interessantissimo progetto con Andrea Sibaldi, ideatore e organizzatore di questo imperdibile evento.  

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– Ciao Andrea raccontaci un pò di te chi sei e cosa fai nella vita.

Ciao! Sono laureato ad Harvard dal 2006 ed ho conseguito la specializzazione in biologia molecolare che tuttora insegno qui a Roma. Nel tempo libero coltivo hobbies come la psicologia e il giardinaggio di piante grasse. Ritengo che impegnare il tempo libero al meglio sia necessario per gratificare l’essere umano…pensare che c’è gente che lo spreca dietro a delle scarpe da ginnastica

– Parlaci di Ginnika: di cosa si tratta e come nasce l’idea di questo progetto.

Il tutto gira intorno al mondo delle sneakers, ma è stata un ottima occasione per creare una “posse” con persone a me vicine con la conseguenza di impattare sulla nostra città portando un pò di conoscenza sul panorama street.
Ci sono tante cose che Roma può dire sull’argomento e un evento dedicato ci sembrava un buon modo per farlo.

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– Nonostante lo scorso anno fosse la prima edizione siete riusciti a mettere in piedi una serie di interessanti appuntamenti dislocati in vari store nel centro di Roma: come sarà questa edizione di Ginnika? A cosa state lavorando?

La prima edizione mi ha appassionato molto perchè credo siamo riusciti veramente a far recepire il concetto di comunità e collaborazione. Varie locations coordinate e coese per uno scopo non è cosa semplice da realizzare, non qui almeno.
A Verona abbiamo mantenuto lo stesso format di Roma e tutto è andato alla grande grazie anche a Gabriele Stringa, Federico Repetto e i ragazzi di Move shop e Arena studio d’arte che ci hanno supportato nella realizzazione della tappa veneta.
Nella prossima data in primavera saremo di nuovo qui a Roma e a distanza di un anno dal primo evento, evolvendo le cose e il pubblico, anche il format entrerà in una nuova dimensione.
Non vi svelo molto di piu ma sarà tutto concentrato in un unica grande location quindi seguiteci e scoprite il programma. Non manca molto!

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– Oggi grazie a internet e ai numerosi canali specializzati è sempre più facile andare a ripescare vecchi modelli di sneakers di edizioni limitate o usciti fuori produzione, ma spesso è praticamente impossibile riuscire a toccarli con mano cosa che invece il vostro pubblico riesce a fare durante i giorni dell’evento. Come riuscite a mettere le mani su questi modelli? Si tratta di “donazioni” di appassionati o le grosse case di produzione vi vengono in aiuto?

La cosa piu divertente è che se fai un cartello 50 x 50 con scritto non toccare la gente d’istinto allunga le mani per sentire la consistenza della scarpa che magari per la prima volta vede, ecco perchè pensavamo ad una rete attraversata da corrente elettrica per la prossima installazione a Ginnika Roma.
In parte scherzo perchè i collezionisti che ci aiutano a realizzare la mostra prestandoci le loro scarpe sono molto gelosi dei loro gioielli ed è giusto trattare queste come opere d’arte in un certo senso ma il fatto che la gente sia così curiosa mi piace molto perchè significa che vogliono toccare con mano quello che hanno di fronte.

La curiosità è molto importante secondo me in tutti gli ambiti. In merito alle aziende alcune volte è capitato il contrario di quello che mi chiedi quindi direi che è arrivato il momento di chiederci quanto cazzo abbiamo speso…se fossi andato veramente ad Harvard avrei risparmiato un sacco di soldi.

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– Recentemente siete riusciti a mettere a segno un grande colpo, “ALL GONE” raccontaci.

ALL GONE è arrivato a Roma per la prima volta in 9 anni dopo aver toccato le piu importanti città mondiali, basta?
La questione è che oltre ad essere appagante fa strano; cioè se si guarda indietro a quando eravamo alle presentazione di All Gone a Parigi o Londra gli scorsi anni potevamo covare il desiderio di portarla anche a Roma, oggi invece è stato realizzato e proprio da noi. E’ fantastico!
Detto questo credo sia stato un evento che ha fatto bene alla città e le persone che hanno la nostra stessa visuale di questo panorama.

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– Ginnika è un progetto itinerante: avete già fatto tappa a Verona e so che nei prossimi mesi, prima e dopo l’appuntamento di Roma, vi sposterete in giro per l’Italia. Com’è la risposta fuori da Roma? Il pubblico di appassionati in Italia è in crescita?

Verona è stata un successo come già detto quindi direi che nelle principali città si possa lavorare bene.
Siamo stati fortunati a trovare validi partner per sviluppare il progetto fuori dalla capitale e sono certo che lo stesso sarà per le prossime tappe come Perugia.
Il pubblico c’è ed è reattivo e noi cerchiamo di migliorare dove possibile con le nostre forze per aumentare il bacino di utenza che , non si vuole fermare solo a chi già ne è dentro fino al collo.
Ecco perchè la cooperatività deve essere metabolizzata come strumento produttivo e positivo a disposizione di questo movimento.

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– Un’ultima domanda prima di lasciarci: indicaci tre modelli di sneakers che non possiedi ma che vorresti nella tua collezione personale.

Vi dico 3 limited edition che mi piacerebbe tanto avere, così stringo può il cerchio.
Nel 2009 non sono riuscito a prendere le NEW BALANCE 999 FERAL CREATION GREY MOUSE & BLACK CROW (sono due ma dello stesso pack), le STASH X NIKE AIR MAX CLASSIC BW del 2003 e le IRAK X ADIDAS RMX EQT del 2007.

Reebok si prepara all’arrivo della bella stagione regalandoci nuovi modelli e collaborazioni per celebrare il venticequentesimo anniversario della storica Reebok Ventilator.

Con una mossa inaspettata, ma molto apprezzata da tutti, il marchio ingelse pesca dagli archivi riproponendo, direttamente dal 1991, le straordinarie Reebok Ventilator Supreme.

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Dalle linee pulite e dal design elegante, perfette per la primavera 2015, questo storico modello di sneakers targato Reebok sarà disponibile nel nostro store online e da Superstylin’, in via Santa Maria Ausiliatrice 130 a Roma.

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EN: The Reebok Ventilator has been in full effect in 2015, with Reebok celebrating the 25th anniversary of the once ahead-of-its-time runner with a number of OG, new, and collab versions. Now in an unexpected move, Reebok drops the follow up to the Ventilator, the Ventilator Supreme from 1991. No, they’re not associated with your favorite brand with a red box logo, but they are still pretty hot. The sporty vintage style of the Ventilator Supreme is arriving now in two OG colorways at select Reebok Classic retailers in Europe.

La bella stagione si avvicina e qui da Superstylin’ ci stiamo cominciando a dar da fare buttando un occhio a quelle che saranno le novità di questo anno appena cominciato. Oggi siamo lieti di presentarvi uno dei marchi in arrivo nel nostro store: Le Coq Sportif.

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Nato nel lontano 1882 quando Emile Camuset decide di aprire un maglificio a Romilly-sur-Seine, un piccolo paesino nel cuore della Francia non distante da Parigi, il marchio del “Gallo Sportivo” ha segnato, con le sue collaborazioni, la storia dello sport degli ultimi 130 anni. Divenuto fin da subito produttore di maglie jersey per i ciclisti, uno degli sport più seguiti di inizio secolo, nel 1939 mette in commercio la prima tuta sportiva della storia. L’azienda cresce con la diffusione dello sport in Europa e nel 1951 diventa fornitore ufficiale della gara ciclistica più importante del mondo: il Tour de France.

I decenni che seguono sono quelli della consacrazione tra gli sportivi di tutto il pianeta con il marchio francese protagonista nei principali sport di squadra e individuali. Tra i momenti indimenticabili per la storia del brand, infatti, troviamo le vittorie della nazionale di calcio italiana ai mondiali di calcio del 1982 e quella della nazionale argentina targata Diego Armando Maradona del 1986 a città del Messico.

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Oggi Le Coq Sportif ha rinnovato il suo stile mantenendo quegli elementi classici che lo hanno contraddistinto nel corso degli anni diventando uno dei marchi più interessanti nel panorama streetwear internazionale. Alcuni prodotti del marchio francese saranno disponibili anche da Superstylin’ e per l’occasione ci siamo fermati a fare qualche domanda a Luigi Bucci Responsabile vendite Italia linea Select.

S. Ciao Luigi raccontaci come è iniziata la tua collaborazione con Le Coq Sportif.

L. Ciao, la mia collaborazione con Le Coq Sportif inizia nel 2009, dopo aver trascorso molto tempo in Nike. Avevo deciso di intraprendere nuove strade, ma volevo farlo in un contesto dove poter apportare qualcosa anche dal punto di vista umano, emozionale, e credo decisamente che Le Coq Sportif sia il posto migliore, un’azienda dove veramente tutto è possibile.

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S. Il marchio francese ha segnato la storia dello sport in tutto il mondo e ora è un punto di riferimento indiscusso nel panorama dello streetwear. Con quali Brand o Store è prevista una collaborazione in futuro?   

L. Eh gia’… credo che questa fascia di mercato sia quella che per tanto tempo non ci aveva visto protagonisti, o comunque non come il marchio merita. Abbiamo già ripreso a collaborare con gli stores più importanti a livello europeo e mondiale, per citarne alcuni: Footpatrol, 24k, Limited Edtion, Colette e HAL.

Il 2015 vede anche la presentazione del programma Made in France, una serie di quick strike limitatissimi, protagonisti i prodotti che hanno fatto la storia di le coq sportif, nello specifico a gennaio abbiamo lanciato la colab Arthur Ashe per Colette, concepita e prodotta interamente in Francia, a Romans-sur-Isère, la capitale della produzione delle calzature di lusso, una cittadina famosa per il suo savoir-faire e l’industria della pelle. Le calzature vengono assemblate a mano nei laboratori del Gruppo Archer, in seguito il prodotto passa ai laboratori di cucitura, assemblaggio e rifinitura. Questi tre passaggi richiedono un lavoro minuzioso ed estremamente preciso, vera e propria garanzia di qualità di queste scarpe eccezionali.  Abbiamo voluto poi che il prodotto non fosse confezionato nelle normali scatole ma presentato in splendide box di legno su cui sono impressi i loghi di le coq sportif e Colette. Questo set premium include una forma per scarpe, una crema apposita per il cuoio realizzata a Romans-sur-Isère e un panno per lucidare le calzature.

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S. Lo stile di Le Coq Sportif, con richiami ai modelli classici del secolo scorso rivisitati in chiave moderna, è entrato a far parte negli ultimi anni dell’abbigliamento di molti giovani. Qual è il prodotto e il modello di sneaker che non può assolutamente mancare nel nostro armadio?

L. Beh questa non è una domanda molto facile a cui rispondere, avendo la mia azienda più di 130 anni di storia immaginate quante sono state le referenze prodotte nell’arco del tempo. Però devo dire che sicuramente ci sono due grandi classici che stanno accompagnando Le Coq Sportif nella nuova direzione, una legata al mondo del retro running, la famiglia LCS R che utilizza il sistema di ammortizzazione Dynacomf, che dalla SS15 sarà sempre più ampia in termini di offerta sia inline che colab, e la seconda storia è sicuramente Court, con la mitica Arthur Ashe, un classico elegante senza tempo, scarpa creata per l’omonimo campione, il primo tennista di colore a vincere un torneo del grande slam, mentore e scopritore di Yannick Noah, e icona di stile in campo e fuori del campo.

Poi nella parte abbigliamento io personalmente sono molto legato alla linea che noi chiamiamo retro running, collezione abbigliamento ispirazione 90’s, che ci ricorda il mondo del Principe di Bel-Air, capi utilizzati dai più famosi rapper dei mid 80’s fino ai 90’s (ad esempio c’è un video di LL Cool J – “I need love” , in cui indossa una tuta spaziale di Le Coq Sportif).

S. Qui da Superstylin’ arriveranno presto altri prodotti Le Coq Sportif. Dacci qualche chicca in anteprima.

L. Come detto la stagione in corso ha come protagonista la LCS R1000, quindi arriveranno presto queste referenze disponibili in diverse colorazioni, e poi ovviamente ci sono sempre alla porta gli special pack … Stay tuned!

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EN: Following the launch of its recent Marble Pack, PUMA begins the new year with another Trinomic collection, this time featuring an unique “crackle” design. Inspired by the sport of tennis, particularly the sunbaked clay tennis courts and crackle painted court lines, the so-called “Crackle” Pack includes 3 popular PUMA Trinomic models – The Blaze Of Glory, XT2+ and Disc Blaze, each in 3 different colorways for a total of 9 uniquely different editions.Check our online store to buy this amazing Puma sneakers.

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IT: Dopo il lancio del recente Marble Pack, Puma ha deciso di iniziare questo nuovo anno con un’altra raccolta di Trinomic presentando una nuova interessante realease dell’ormai celebre “Crackle Pack”. Prendendo ispirazione dal tennis, Puma disegna questa linea di sneakers con evidenti richiami agli assolati campi in terra battuta e alle “decrepite” linee che li disegnano. Il “Crackle Pack” include tre dei più importanti modelli targati Puma – Blaze Of Glory, XT2 + e Disc Blaze – declinati in tre colorazioni ciascuno per un totale di nove affascinanti e colorate sneakers.

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Presto troverete disponibili alcuni di questi modelli targati Puma nel nostro store online e da Superstilyn’, in via Santa Maria Ausiliatrice 132, a Roma.

Rimanete Sintonizzati!

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EN: Nike updates the Internationalist silhouette with a new palette in this “Escape” colorway. The shoe’s upper is constructed from premium leather with contrasting dark and light brown panelling, accented by the white Swoosh branding, red laces and heel stabilizer. Set upon a white midsole of shock-absorbing EVA foam and a gum waffle outsole, this rendition is reminiscent of the leather soccer cleats of old.

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IT: Nike torna a mettere mano a una delle sue sneakers di punta, le Internationalist, proponendo una nuova interessante colorazione volta ad omaggiare l’originale “Escape Pack”. Il marrone chiaro e scuro della tomaia in pelle premium fa da contrasto alllo Swoosh bianco che caratterizza l’intera scarpa. I lacci rossi, lo stabilizzatore per il tallone, l’intersuola bianca ammortizzante in schiuma EVA e la suola in gomma che richiama i vecchi scarpini da calcio completano un modello che difficilmente passerà inosservato per le strade delle metropoli.

Le NIke International Mid “Escapism” le trovate anche nello store online di Superstylin’.

Adidas Micropacer OG ’30th anniversary’

Came onto the market in 1984, the adidas Micropacer wasn’t just the first sneaker to incorporate a computer. It was the first footwear to have the digital device designated to it during a time when PC was still a rarity. Re-assigned to the adidas Originals line since then, the adidas Originals Micropacer OG is returning this Summer to mark its 30th anniversary. In the original (and futuristic) metallic silver, blue and red color scheme, the Micropacer will be making headlines once again. (via Freshness Magazine)

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